
Come ogni anno Antibes diventa la capitale internazionale dell'oggetto d'epoca grazie al Salone Antiquités Brocante. L'avvenimento, che coincide con l'inizio della stagione in Costa Azzurra, richiama migliaia di appassionati, attirati dalla varietà e dalla qualità degli oggetti esposti. Con una media di 80/90 mila visitatori paganti, oggi l'Esposizione Antiquités Brocante du Vieil Antibes è considerata la più importante di Francia, seconda soltanto alla Biennale di Parigi. Si sviluppa mediamente su un'area di 6 mila metri quadri, con la presenza di circa 200 antiquari tra i più noti di Francia ed una cinquantina di rigattieri, dai quali è possibile trovare di tutto: cartoline d'epoca, francobolli, bottoni, decorazioni, farfalle, merletti, bambole, minerali, porcellane, dipinti, gioielli, numismatica e altri oggetti curiosi
L'edizione 2004 del Salone Antiquités Brocante du Vieil Antibes si svolge dal 3 al 19 aprile (dalle 10,30 alle 19,30). Il biglietto d'ingresso costa 9 euro.
Due esperti del Tribunale presenti per tutta la durata del Salone garantiscono l'autenticità degli acquisti. Si può raggiungere Antibes dall'Italia, in autostrada, uscendo a Villeneuve Loubet, e seguire la litoranea (mare a sinistra) in direzione Juan les Pins, superare il Fort Carrè e continuare fino al port Vauban, noto per la banchina dei miliardari che ospita lussuosissimi yacht. Davanti al port Vauban, contro le mura, sorge la tenso-struttura che ospita il Salone.
Da visitare le rarità della Galerie Gismondi, come un cofanetto di legno di violetta ricco in decori di bronzo, epoca Louis XIV, oppure uno specchio da tavola decorato, Louis XIX.
Oppure le famiglie di mandarini con le loro spose, per quattro generazioni, capolavori pittorici della Cina, 17° secolo, da ammirare allo stand della Galerie du Dragon.
Tra i preziosi pezzi esposti, un quadro di Francesco Albotto (Venezia 1721-1757), "Veduta dalla laguna nord gelata, dalle Fondamenta Nuove", autenticato da Ugo Ruggeri e Dario Succi, presente allo stand Monte Carlo Art Gallery. Anche i mobili in miniatura sono un aspetto affascinante dell'antiquariato. Una sorta di ritorno all'infanzia che si unisce ai giocattoli, in particolare agli accessori per le bambole o quegli oggetti che usati da mamma e papà venivano fabbricati in scala ridotta per sedurre i piccoli.
Tra i gioielli ci sono alcune creazioni di Bernadette Blaise, capolavori di designer del secolo, come i collier in cristallo di roccia e metallo argentato, collier in giada, agata e perle. Mobili Louis XV in legno dorato, con pitture originali dell'artista Patrick Moya: poltrone, canapè anche Louis XII francesi in legno naturale, con pitture di Luciano Castelli, espressione della creatività dell'epoca. E ancora, mobili Louis XV in noce massiccia dell'Est di Francia, oppure marionette del teatro des Bouffes-Picardes (1866-1911) di Julien Barnier.
Tra le gallerie presenti, oltre a quella del fondatore Gismondi, e Galerie du Dragon ci sono Pendulière de Lyon, Galerie 41, Sylvestre, Card, Hurtebize, , Franck Marcelin, Heidelbech, Harter antiquités e tanti tanti altri che si possono visitare in anteprima nel sito www.antiqua.org nella rubrica "compra vendita, scambi". Nel sito c'é anche una panoramica degli stands delle edizioni precedenti ed un link per le "prenotazioni alberghiere" per chi vuole approfittare dell'occasione per fermarsi qualche giorno in Costa Azzurra. Il salone Antiquites Brocante é organizzato dall'ACAAFVA presieduta da Gérard Fantino. Questa associazione, legge del 1901, senza fini di lucro, ha lo scopo di animare la Vecchia Antibes tutto l'anno e gestisce anche un ufficio di accoglienza turistica nel Boulevard d'Aguillon.
Giornata professionale: giovedì 1° aprile.
Inaugurazione: venerdì 3 aprile alle ore 18, su invito.
La stampa è evidentemente la benvenuta.
Aperto dalle 10,30 alle 19,30 dal 3 al 19 aprile 2004 - Entrata: 9 euro
Organizzatore: A.C.A.A.F.V.A. - 32, bd d'Aguillon - 06600 Antibes - Président: Gérard Fantino
E-mail: salon@antiqua.org • http://www.antiqua.org
É nel 1971 che i commercianti della Vecchia Antibes decisero di raggrupparsi in associazione per «animare» la Città Vecchia di Antibes (centro storico) e fondarono l'Associazione dei Commercianti, artigiani, Artisti e Ambulanti della Vecchia Antibes sotto la presidenza di Claude Ammirati, allora consigliere municipale, e tutti insieme organizzarono un mercatino d'antiquariato in Piazza Audiberti.
L'allora sindaco Pierre Merli, entusiasta (i rigattieri a quell'epoca erano molto più rari che oggi) li complimenta, vede i vantaggi che potevano provenire dall'iniziativa e suggerisce d'invitare anche gli antiquari. Nessuno avrebbe potuto immaginare a quell'epoca che sarebbe stata la nascita d'una manifestazione che avrebbe preso il primo posto in Francia e che avrebbe lanciato ogni anno la «stagione» in Costa Azzurra.
Jean Gismondi
Nel 1975 Claude Ammirati, sovraccarico di lavoro, lascia la presidenza a Jean Gismondi. Il salone si sviluppa e son tutti i commercianti dell'associazione, tutti benevoli, che nell'entusiasmo di un franco cameratismo, organizzano, vendono i biglietti d'ingresso, controllano, contabilizzano, ecc. Ognuno apporta il proprio lavoro, i propri consigli, la propria abilità, é così che Raymond Peynet ne concepì i manifesti e le locandine fino alla sua scomparsa... e che Robert Maire (addetto alla comunicazione) incline alle ricerche storiche, alla scrittura ed alla pittura, divenne il suo successore.
Jean Gismondi allestisce la sua galleria in Rue Royale, 20 a Parigi e fa scoprire anche ai suoi confratelli del nord questo luogo benedetto dagli dei che propone all'importantissima clientela residente sulla Costa Azzurra una scelta unica in un solo luogo. Manterrà la presidenza per 20 anni. Nel 1995 il sindaco di Antibes, Jean Leonetti, gli chiede di essere il suo vice delegato alla cultura. ove era già ben conosciuto, poiché oltre al Salone Antiquites Brocante era riuscito a trasformare il Cantiere Navale in teatro, sala concerti ed esposizioni.
Il Cantiere Navale Opera fa oggi parte dei poli culturali importanti della regione. La missione é appassionante per un uomo di cultura innamorato della sua citta, ma c'é un'incompatibilità legale tra i due incarichi.
Gérard Fantino
Gérard Fantino, tesoriere del salone, accetta la presidenza, affiancato dal vice presidente Alain Barale. Lo spirito cartesiano del nuovo presidente, assistito nel suo compito da Sandrine Barale, apporta una normalizzazione nella struttura e nella presentazione degli stand.
Con il passare degli anni la reputazione del salone ha continuato ad aumentare e gli espositori sempre più di prestigio sono arrivati per incontrare il pubblico di gran qualità che soggiorna in Costa Azzurra nel periodo della Pasqua.
Celebrità, aristocratici, uomini d¹affari, decoratori, collezionisti o semplici curiosi trovano il loro piacere, poiché tutte le epoche tutti i gusti, tutti i prezzi son là, dagli oggetti dei rigattieri a quelli di qualità museale.
La scommessa è riuscita! Oggi, la tenso-struttura di 6000 mq. al Port Vauban non può essere ingrandita inquanto occupa la totalità dello spazio, ai piedi dei muraglioni, tra mare, porto e città vecchia.